Le idee della notte

By night an atheist half-believes a God.
(Edward Young, Night V, v. 177)

Andare a dormire tardi non fa bene.

Non fa bene, perché a quelli come me il cervello va più veloce, se immerso nel silenzio della notte. Meglio ancora se hai le cuffie, magari con un bel Vivaldi o uno Schubert sparato a palla. Dio, ragazzi, avete mai sentito la sonata “La Follia” di Vivaldi? Fa accapponare la pelle per quanto è bella. Vorrei che il vecchio zio Antonio fosse ancora vivo e vegeto solo per il piacere di chiedergli cosa avesse in mente quando l’ha scritta, con chi ce l’avesse quando ha deciso di far suonare i violini quasi come fossero timpani. Pazzesco.

Andare a dormire tardi non fa bene, perché a quelli come me vengono un sacco di idee, nel silenzio della notte. Sei solo, nessuno ti sente, nessuno ti vede, nessuno ti consiglia e, peggio, nessuno ti sconsiglia. Ti lanci come un proiettile a capofitto in progetti e iniziative che, con la luce del giorno, ti sembreranno un mucchio di stronzate senza barlume di realizzabilità. Non sai perché succeda, ma è una costante irrimediabile: vai a dormire che sei un supereroe, e ti risvegli che sei un povero cretino qualsiasi. La realtà è che non sei mai stato un supereroe e che, forse, non sei mai stato nemmeno un cretino qualsiasi, ma qual’è la reale differenza tra ciò che siamo e ciò che pensiamo di essere?

Andare a dormire tardi non fa bene, perché dicono che la mattina sia tanto bella e che ti perdi un sacco di cose ad andare a letto alle cinque. Il metabolismo ti rema contro, ti alzi dal letto senza fame e mangi controvoglia. Disegnare durante la notte ti fa sforzare gli occhi all’inverosimile, privandoti della luce vellutata del giorno. Eppure, ogni notte, io ci ricasco. Ed è inutile stare qui a chiedersi perché e per come, i buoni propositi lastricano la strada che porta all’inferno e io, notte dopo notte, continuo a tradire le mie ottime intenzioni.

Continuo a vegliare. Continuo a punirmi gli occhi. Continuo, perché le idee della notte sono quelle che mi fanno pensare al giorno successivo con un sorriso. Notte dopo notte, mi dimentico lo scetticismo che mi si attaccherà addosso non appena il giorno sarà allo zenit. E continuo a buttare carne sulla brace, e mi sembrano sempre i pezzi migliori della mia vita. Beata la notte.

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